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Berlinale – Oppressed Majority suscita emozioni

Berlinale – Oppressed Majority suscita emozioni

Come ogni anno, anche quest'anno la Berlinale ha riservato qualche sorpresa. La regista Éléonore Pourriat ha sicuramente colpito nel segno con il suo film. In "Majorité opprimée" (Maggioranza oppressa), la società viene capovolta: le donne assumono ruoli tradizionalmente maschili e gli uomini si ritrovano nella posizione di donne.

Il film racconta un episodio di una tipica giornata di un francese: Pierre accompagna il figlio all'asilo, fa una breve chiacchierata con l'insegnante (un musulmano che, nonostante il caldo, è tenuto a indossare il velo) e poi va al lavoro in bicicletta. Lungo la strada, incontra delle donne che fanno jogging (in topless, ovviamente), che lo insultano e lo molestano verbalmente. L'incidente culmina in una violenza sessuale orchestrata da diverse donne, che porta Pierre in ospedale. Quando sua moglie finalmente va a prenderlo quella sera, dopo diverse ore di straordinario in ufficio, si mostra poco comprensiva e attribuisce l'aggressione al fatto che lui, ancora una volta, "andava in bicicletta solo con infradito e pantaloncini corti".

Divertente, finalmente un'affermazione definitiva, esagerata, superata da tempo, un riflesso della società? Non siamo del tutto d'accordo, quindi lasciamo che sia tu a decidere:


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